Sabrina's profileViaggio al termine della...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Viaggio al termine della notteNoir est mon âme loin de ceux que j’aime. |
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E uno'Lo dico? E' morta Sabbia' schifosissima frase che non mi riesce di capire a fondo giunge all'orecchio come ovattata amplificata come una frase qualsiasi seguita da un'eco gigantesca che pure non riesco a percepire bene sarà che il telefono acuisce i km cazzo vuol dire m o r t a ? vuol dire secca con le zampe ritte distesa in terra senza vita? saranno contente quelle mosche di merda che non l'hanno lasciata in pace un attimo finalmente sabbia è una carcassa putrefatta in piena regola perchè finalmente non ha la forza di scacciarli, i suoi fantasmi è finalmente morta, ganzo, no?! mosche puttane ora prenderanno corpo in quel corpo invece no perchè ora sabbia è nel giardino ma in modo diverso dal solito è sotto il giardino e le mosche non possono raggiungerla ! è in una campana di terra e vermi, il che fa certamente schifo ma già sapere che le mosche rimarranno a bocca asciutta mi dà un'immensa soddisfazione sabbia era il mio alter-ego canino detta così fa ridere ma quegli occhi cisposi e tristi mi sono sempre sembrati uno specchio quel terrore di vivere quel suo fuggire ogni movimento brusco paura docile perchè poi si acquietava, capiva che non c'era da temere da noi, da me [sanz è quella che canta battisti ai cani, qualche volta pure ligabue e altre a caso dal suo ristretto repertorio italiano di cantanti-per-cani. non c'è di che aver paura] sabbia è sotto terra non è il primo essere che ho amato nè l'ultimo che ci andrà a finire e la raggiungerò anch'io, ehsì è ingiusta la morte, scavalca l'età anagrafica, le colpe che si sono commesse, se ne sbatte di chi è buono e chi no e sabbia era un bravo cane anzi una brava cagna che manco ha conosciuto l'amore, povera piccola se mai avrò un cane veramente mio lo lascerò trombare come meglio crede sarei meno triste per la sua morte se sapessi che quella cavalla si è scopata uno stallone di cane qualsiasi sabbia mi senti???????????????? abbaiami cristo I tempi non sono maturi, me ne pentirò?Tremo
ho coscienza di me? non ho coscienza?
le ginocchia non fanno già più così male lamentenonc'è se scopiamo poi ho il tuo sudore
non solo addosso! si sostituisce al mio, dio solo sa quanto mi piace Adso parla così bene dell'Amore perchè ne ha goduto una volta sola
io non lo so fare ma ogni volta è bello ti vorrei inglobare
e poi vorrei essere risucchiata o sviscerata
da te
sapevo che il tempo mi avrebbe dato ragione:
il mio corpo e il tuo insieme sono perfetti
il mio corpo insieme al tuo è perfetto brucia(n) di gelosia
le vene, la topa: tutto!
sei stupendamente gracile
defilato, lo associo ai tuoi occhi
sembra tu viva di soppiatto
ai margini di un'altra vita
o della morte
fai paura e sei rassicurante, per questo
ti amo, per questo sei grande e poi infantile
poi grande
Soffro come un cane preso a calci in culo da un Padrone stronzo, non degno di essere chiamato tale e sai perchè? perchè ho questa smania schifosa di possesso ti voglio per me e ho paura
sentirai davvero quello che sento?
si possono mai provare due sentimenti uguali? reciprocamente? sono effettivamente io quella che ama di più o non potrebbe forse essere il contrario? certe volte ridi ed è come non so ma è bello!
perchè ricercare metafore astruse quando sta tutto qui nella tua bellezza assoluta il senso ? sei così bello quando sorridi!
ho trovato il mio sorriso imperfetto c'è quel dente meraviglioso meravigliosamente sporco, diverso, impuro, infetto, letale a uno sguardo superficiale idiota! io amo quel tuo dente! lo leccherei, davanti e di dietro che sta messo anche peggio, io e te ci siamo intesi! fortuna che il marcio è nascosto, è dietro -penserai- e sbagli fortuna che io l'ho visto comunque e comunque ti amo e di più ancora emetti un suono, quando ridi
che è sguaiato ed è aggraziato e sei uno spiritello maligno
e insieme il mio Amore ambiguo nell'aspetto
e nei modi tu mi confondi!
dello sguardo defilato ho già parlato
ma non è abbastanza hai gli occhi grandi, tremuli come l'afa che inganna la vista in Estate occhi imbarazzanti che ancora si imbarazzano
-il che è sorprendente se si considera quanto hai flirtato in questa vita, e quanto ancora flirti, un di' di no!- non è colpa tua, sono gli occhi... io ti amo, è tutto
e potrei continuare a scriverlo mentre tu balli chissà quali note, chissà dove, chissà con chi, chissà se mi pensi, se mi pensi come fiato sul collo-russare notturno-palla al piede, se mi pensi in modo dolce non mentirmi ti prego ma illudimi se altrimenti devi andare ParanoieDimmi che il dolore non farà più male
dimmi che la pioggia oggi non cadrà dimmi che qualcuno fermerà la guerra che il conto da pagare non arriverà Dimmi che lavoreremo un po' di meno dimmi che staremo meglio di così che non correremo dietro ad ogni treno solo per trovarci ovunque ma non qui Dai, dimmi ancora che il mondo è bellissimo intorno a me col verde degli alberi le rose che crescono disegna le nuvole come sai fare tu Dimmi che il dolore non farà più male dimmi che la pioggia oggi non cadrà mentimi mentimi mentimi… voglio un'altra bugia voglio che sembri vera qualunque sia mentimi mentimi mentimi voglio un'altra bugia voglio un lieto fine qualunque sia
Pateticamente SanzOdio il Bardini, il suo pessimismo, il suo disfattismo, la sua mancanza di palle.
Che poi magari è solo il capro espiatorio di un odio più grande che nutro nei confronti degli uomini, spesso e volentieri sui trenta, ma non necessariamente di quell'età lì, e, in effetti, nemmeno necessariamente uomini. Un odio verso la viltà umana che non ha limiti.
Un giorno mi farò carico di un'azione, una qualsiasi, eclatante, anche idiota, ma magari -perchè no?- socialmente, se non necessaria, almeno importante, per qualcuno che non sia Sanz e basta.
Un'azione che mi darà il diritto di lamentarmi della viltà umana, dal momento che sarò veramente e concretamente estranea ad essa.
Ucciderò Berlusconi magari. Mah. Bisognerebbe andare all'origine della merda che ci sta sommergendo, no? La cosa ganza è che l'origine è la gente, che andrebbe chiamata "ggente", in senso spregiativo, come lo stesso Bardini ha suggerito quest'oggi pur facendone parte. Anche io ne faccio parte, quindi il suicidio. Giammai.
Vi sto rendendo partecipi per una volta, una sola, di come fluiscono i miei pensieri se lasciati liberi.
Vorrei prendere ogni singola matricola di questo sfortunato anno scolastico 08-09 per i capelli e gridarle in faccia che deve avere la forza di resistere. DEVE, per sè e per gli altri.
A questo punto copierò un testo scritto nell'ormai celebre diario di Sanz che affronta l'argomento in questione in maniera FORSE meno criptica e psicopatica.
Saluti e figli (ammesso che abbiate le palle di metterli al mondo).
SIGNORE E SIGNORI: IL DIARIO
08/10/08, tipo mezzanotte
Qual è il problema oggi? La FINANZIARIA Senti lì, Sanz che si occupa d'argomenti seri! Eh oh, tocca! Ho parlato col Mons amabilmente e mi ha snebbiato la mente dapprima confusa Il Bardini mi ha uccisa, stavo per piangere in aula durante il suo discorso Non sono fatalista, temo, nè cerco di aggrapparmi alla prima catastrofe inventata dalla mia psiche per distogliere attenzione dall'altra Il problema qui c'è ed è il completo errore commesso nella scelta dell'università forse o forse l'errore è il governo o la chiesa o forse la gente Fatto sta che i letterati sono arrivati al picco massimo di inutilità sociale e vogliono spazzarci via. FANCULO FANCULO FANCULO Che altro dire? Me ne andrò da questo paese di merda 11.47 Le considerazioni scritte qui, a proposito dei tagli all'università pubblica, hanno poco del ragionamento e molto della rabbia adolescenziale che ancora m'appartiene e parecchio anche dell'abbiocco notturno. Però ieri di discorsi a voce se ne son fatti ed erano parecchio bellini seppur incazzosi.
Da scriverci un testo stile "intellettuale represso dal governo del paese in cui abita" (e quann maj). Ma poi penso che il Bardini magari esagera (spero, più che altro), e che sono squallida al punto da badare realmente solo al mondo ristretto delle mie conoscenze, da fregarmene solo delle mie cazzate, perchè, quando questo giorno si è aperto per i miei occhi, soffrivo per la tonsilla destra, gonfia di nuovo, e per la solita storia. L'università, i complotti satanici, i soldi che mancano, i figli degli imprenditori che meriterebbero di più di me, di noi, erano scomparsi dal mio cervello in poche ore di sonnolenza. Se gli intellettuali su cui possiamo contare per salvare la coscienza del paese sono come me stiamo veramente apposto. Del resto dove dovremmo trovare la forza di batterci per ciò in cui crediamo (ammesso di credere in qualcosa)? Ci ripetono continuamente che siamo inutili e stupidi, ad aver scelto quello che anch'io ho scelto. Uno dove dovrebbe pescarla, la forza? Nell'Arno? Ciò nonostante credo sia mio dovere CREDERE. (A parte che, come già ho detto innumerevoli volte, ne abbiamo bisogno per tenerci in piedi). Credere è un dovere che spetta senza dubbio a noi, imbecilli letterati di merda. Chi studia le scienze non può, con tutta la buona volontà di questo mondo, credere in Dio o nell'amore o in chissà dio che. Noi dovremmo farlo, dovremmo scrivere, credere e dare speranza. Quasi quasi penso che, se le cose prenderanno la piega che sembra, dovrò ringraziare questo governo infame e le sue riforme ridicole perchè, se non c'è repressione, se tutto fila liscio, gli intellettuali crepano, intellettualmente. Nel senso che non hanno una cippa di cui lamentarsi e allora si piegano su se stessi e cantano le loro pene d'amore (vedi Moccia di sto cazzo) oppure bestemmiano aggratis nei confronti di qualsiasi cosa.
La solita storia che se non ci fosse Gambadilegno o Macchianera Topolino non servirebbe a niente.
Bene, ho trovato la speranza. Tiè, governo Berlusconi di merda, tiè ingegneri che ve ne sbattete perchè tanto i finanziamenti non vi mancheranno, tiè tutti in massa perchè IO ho trovato il mio senso. Inutile? Col cazzo. Gettateci pure in fondo a un pozzo chin d merd, risaliremo con le unghie e coi denti. Perlomeno, io risalirò! GrintosabbestiaRisin' up back on the street
did my time took my chances
went the distance now I'm back on my feet
just a woman and her will to survive so many times it happens too fast you trade your passion for glory don't lose your grip on the dreams of the past
you must fight just to keep them alive
Quattro anni che sto qui. E' un periodo un po' così, in cui mi sento parecchio così, e non ci si può far nulla, temo. Ho una bassa, bassissima stima di me come persona ma, ripeto, è un periodo. E' proprio quel genere di periodi in cui dovresti tacere su come ti senti rispetto a te stesso, e invece, paradossamente, ti vien voglia di autocommiserarti da mane a sera, e ti irriti puntualmente quando ti vengono a dire che non fai altro che lamentarti e a torto, peraltro. Di che mi lamento? Facile. Sono ancora qui e, per quanto sia bella Pisa con tutti gli amici che comporta, comincia ad essere lo stesso luogo da troppo tempo. Sono ancora sui banchi di scuola e sento che il mio tempo è finito. E' il tempo di Puz, la nuova generazione avanza e io sento che dovrei farle posto, sloggiare, lasciare che la sua vita si sostituisca alla mia, benchè sappia che non è nemmeno lontanamente tra i suoi desideri, ma tant'è. Dovrei aver pronto un piano di riserva ma prima ancora un piano principale invece in mano non ho niente..
Vorrei sapere cosa farò una volta terminata questa tappa della mia vita ma non vedo niente davanti a me. Che brutta, orrida cosa!
Ho fallito come studentessa, giacchè a breve inizierà il mio secondo anno fuori corso; fino a poco fa potevo ancora sperare in un bel voto di laurea (quando cazzo sarà) ma questa maledetta fretta al culo che mi sento addosso, che non so se parte da me o da chi cazzo, mi sta facendo scendere a compromessi con la mia idea di buona media. O forse sono diventata proprio più stupida, o magari meno capace.
CHI LO SA. A dire il vero non so bene di che mi sto lamentando ma è Settembre, è tempo di lagne. L'estate finisce, la triennale invece no.
Quattro anni. Sto costruendo qualcosa? Sarebbe auspicabile ma onestamente non penso.
Che ci faccio QUI?
Sono queste le domande rompicoglioni che mi pongo sempre più spesso.
Ho rovinato tutto? Ho cagato, come direbbe Merd? Ho sbagliato quattro anni fa, al momento della scelta? La risposta non è ovvia come sembra. Tutti attorno a me si lamentano, quindi il problema non è l'aver scelto una facoltà umanistica piuttosto che una scientifica.
Mi chiedo che percorsi avrebbe seguito la mia mente se avessi preso un'altra strada e a che livello di consapevolezza sarei ora. Mi rispondo che sarei insoddisfatta comunque.
C'è chi sostiene che sia la condizione umana.. sicuramente è la mia. Ora, ammesso che abbia sbagliato tutto, è tardi per tornare indietro? A mio avviso sì. Benchè mi renda conto di essere ancora giovine, l'idea di RICOMINCIARE dall'inizio, magari con una nuova triennale, mi raggela l'anima. Anche l'idea di COMINCIARE è spaventosa ma già meglio. Pensare alla specialistica mi dà il vomito.
Dunque sono per l'ennesima volta in una fase di stallo che notoriamente mi fa schifo. Mi do da fare? Per cosa? Arrivare prima al "traguardo" e quindi essere costretta a decidere qualcosa, qualsiasi cosa, per il futuro? Perchè una decisione andrà presa. Non mi do da fare? A che pro? Per farmi schifo ancor più che in questo momento?
E' un bel dilemma, e, nel dubbio, mi do da fare a metà, faccio il possibile stancamente, lamentosamente, merdosamente. In pratica fo, mi fo, schifo.
N.B. Ho scelto di lamentarmi riguardo un unico argomento perchè poteste insultarmi meglio, non è che non ci siano altri aspetti della mia vita di cui vorrei lamentarmi :D N.B.Sono qui per studiare
Evapora dal cervelloGiusto due righe sulla mia stitichezza. A niente sono serviti un cucchiaio d'olio mandato giù alla goccia, un piattazzo di spinaci filanti, peraltro scaduti (in compenso mi sono uscite delle macchioline rosse su una gamba e Merd sostiene sia chiaramente una reazione allergica al cibo avariato), del formaggio, un paio di caffè, acqua acqua acqua, cioccolata scioltasi al sole.
E' che non si deve andare contro natura. Se non vuole che caghi, non cagherò.
E' scritto, evidentemente.
In ogni caso meglio delle news estive del tiggì del tipo martellate, suicidi, padri impazziti di dolore e quant'altro.
Ora zcriverò un testo bellissimo. Bai.
Andando a caso consideravo
girando per strade vuote
che l’equilibrio si vede da sè, si avverte immediatamente..
Ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri ed è l’eterna lotta tra sesso e castità. Chissà com’è la tua vita oggi e chissà perché avrò abdicato.. Scorrono gli anni nascosti dal fatto che c’è sempre molto da fare e il tempo presente si lascia fuggire con scuse condizionali Ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri ed è l’eterno scontro tra sesso e castità. Chissà com’è la tua vita oggi e chissà perché avrò abdicato.. Tra i sussurri l’indolente ebbrezza di ascendere e cadere qui
tra la vita e il sonno, la luce e il buio dove forze oscure da sempre si scatenano.
Felici i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime e di arcobaleni, della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie. Chissà perché avrò abdicato...
Con te riproverei
per capriccio, gioco, per necessità Mi divido così tra astinenza e pentimenti, tra sesso e castità. E poi volevo dire che ringrazio il giorno in cui ho scelto fra tutte la casa in cui sono ora.
Sto da Dio! Di Orly, dello studio e dello scrivereOrly oggi indossa un completo beigeolino.
Ha la spalla destra più in basso, come sempre, e cammina un po' checato in avanti.
Niente a che vedere con la vecchina che attraversa la strada di faccia a terra, comunque.
E' un omino striminzito e smunto, dall'aspetto fragile e tenero.
L'unico anziano signore che porterei a casa con ORgogLYo dicendo: "Monzi, Ponzi, questo è il mio fidanzato!"
Ma sogno ad occhi aperti, giacchè una volta sorrise ammiccante al Mons.
Ad ogni modo, vedere quest'uomo mi riempie sempre di una gioia immensa. Come quando, il primo giorno di uni di questa vita, mi sedetti tra i primi banchi dell'aula grande di palazzo Quaratesi, terrorizzata eppure piena di speranza, e l'università mi parve un luogo bellissimo.
Povera idiota!
E' stato l'unico esame preparato veramente con piacere e con amore.
Quando ancora dormivo nella brandina accanto a Iňa, e mi sentivo così precaria, così sola, diocane! E lì leggevo libri su libri, con la lucina fioca di una lampada di plastica rossa, che poi si sciolse, tra l'altro, e come fetava, per non disturbare quel donnone sordomuto e rompipalle.
Quando di mia spontanea volontà decisi che leggere solo dei passi scelti del Faust e del Don Chisciotte non bastava!
Quelli erano davvero tempi duri, eppure avevo ancora una cosa preziosa: la motivazione.
Molto del merito è di Orly, perchè un prof dovrebbe trasmetterti Amore per la sua materia, e in generale per la cultura.. ma c'era anche la voglia di fare, di arrivare chissà dove, e quella era mia e di nessun altro!
Oggi che studio il Decameron veramente ma veramente a fatica.. vuoi perchè è roba già vista, vuoi perchè un ce la fo più, vuoi per il caldo, vuoi perchè ignoro la weltanschauung della Battaglia, non avendo seguito il suo corso, e forse bisognerebbe sapere vita morte e miracoli dei prof, prima ancora di studiare per i loro esami; oggi, dicevo, mi chiedo perchè non studio con amore, come un tempo. E mi rispondo che da un anno a questa parte non sostengo che esami aridi, dove non c'è nemmeno l'ombra di un romanzo da leggere. E checchè ne dica, e benchè non lo faccia da tempo, leggere mi garba assai!
Negli ultimi tempi mi sono convinta di provare ribrezzo per certi tipi di intellettuali.. quelli che non possono fare a meno di parlarti per citazioni, che rimandano ogni cosa che dici a una citazione, e strabuzzano gli occhi e non si fidano quando dici che è un Tuo pensiero.
E, forse anche per questa forma di repulsione, perchè mi è presa l'angoscia di essere una di queste persone, ho smesso quasi del tutto di dedicarmi alla lettura, all'acquisto di fumetti strambi, alla visione di film angosciosi, ecc. Un po' è anche perchè ho vissuto parecchio, un po' perchè non c'ho internet a casa (e quanto mi gasavo a studiare col pc davanti, ad andarmene a zonzo tra google e wiki, a crearmi quell'orrida cultura aneddotica che non vale un tubo ma che mi sazia la buzza); n'at pikk è perchè una vocina dentro di me mi ripete che chi ignora è sereno e ho cercato di circondarmi di gente allegra con la speranza di restarne influenzata un briciolino.
Tutto ciò per dire che ho conosciuto un tipo che mi spaventa non poco, uno di questi intellettuali da strapazzo, e ho tentato di sembrargli un'idiota.
Credevo di riuscirci piuttosto bene, tra l'altro, visto che non conoscevo per davvero molti degli autori che citava, e come si surriscaldava!
Alla fine, però, mi ha detto ugualmente che non gli capitava di avere una conversazione intellettuale così piacevole da tempo, e mi ritrovo con un libro e un film in prestito, che abbess diventeranno regali, che mi garbano non si sa quanto!
Erano anni che volevo leggere il Tropico del cancro.. Ponzi da piccina me lo impedì!
E ancora una volta scopro che scrivo beat pur non avendo mai letto niente del Genere, e che dietro ciò che scrivo c'è lo stesso principio assoluto: la verità, nient'altro che la verità.. lo giuro!
C'è qualcosa di più bello dello scoprire che ciò che sei è solo merito tuo, che ci sei arrivato da solo?
Ieri, ad una lettura di poesie a Mt, hanno recitato "Stanotte ho sognato" di Sanz Colandrea.
Concludo dicendo che non possiamo, non posso, fuggire da ciò che siamo.
E io sono una psedo-intellettuale del cazzo destinata all'infelicità!
Quello che penso oggiC'è chi a quest'ora si depila la patata (mooolto sgambata - mi raccomando), chi parte per la Cina e un sa bene perchè, chi va a farsi du orette di sonno (misteriosamente smarrito la notte prima), chi si rinchiude in casa nel disperato tentativo di sostenere un esame a breve (con sto caldo?!), chi si ammala inspiegabilmente di rosolia e ti parla con voce cavernosa da dietro la porta.
E poi, tra gli altri, c'è Sanz, ci sono io, che un so che fo.
Cioè, sono a Storia, come spesso accade di questi tempi, e cazzeggio al pc. Aspetto che arrivi Dylly a dirmi di domani, giorno in cui sarò la fotografa ufficiale del matrimonio di due perfetti sconosciuti. Ganzo.
Però però.. sarà il caldo, sarà che d'estate sti pensieri si affacciano alla mente, ma un po' d'apatia l'avverto. Che dire? Passerà.
Prima rileggevo il blog e sempre più mi convinco di quanto sia in qualche modo utile tenerne uno. Magari non morirci dietro, com'era un tempo, però tornarci ogni po', tipo ogni dieci giorni, così, per dire come vanno le cose, per permettere alla Sanz di domani di capire, almeno in parte, quella di ieri.
Che poi capire non serve, è più uno sfizio.
Ci sono sempre delle ragioni dietro le scelte e a volte mi diverte individuarle a distanza di secoli, un po' per caso, un po' per sport.
Mi rendo conto perfettamente di essere stata poco sincera negli ultimi post, criptica più che altro. Non mi garbo, quand'è così, ma certe presenze e certe assenze meritano rispetto, a mio avviso, e così i ricordi degli ultimi mesi sono affidati a delle foto, e al mio diario segreto.. [che tristezza di oggetto, Sanz, vergogna!]
Ancora una volta vivo una fase che non mi è dato comprendere appieno.
Con tutti i dubbi del caso e i personaggi surreali che la accompagnano, e che mi rimbambiscono con il loro comportamento discontinuo e apparentemente incomprensibile, ma che di certo riflette il mio.
Certi amori non decollano perchè non è il momento, perchè non ci si fida.
E come si potrebbe?
E consiglio a tutti gli uomini che passeranno di qui di non fidarsi di me, in effetti, perchè faccio parecchio male e ormai abbastanza di proposito, tra l'altro.
Sono chiusa, chiusissima, e non mi aprirò!
Perchè, ogni volta che provo a lasciarmi andare, l'altro fa qualcosa di terribilmente infelice e capisco che non ne vale la pena.
Non si può amare il primo venuto, e nemmeno il secondo. Il terzo non ne parliamo.
La certezza che l'amore esiste, però, mi consola. Vivo per questo!
Spesso arrivo a dire che l'amore è nientepopodimenoche il senso della vita.
Amerò, ci proverò, cercherò l'amore, finchè sarò una vecchia decrepita, e mi auguro di trovare qualche coraggioso disposto ad intraprendere una relazione con una ruga vivente.
Mi fanno un po' tristezza quelli che si affannano a studiare, a cercare lavoro, perchè credono che il senso sia questo: accumulare soldi, tipo, e poi usarli a cazzo!
Forse sto rimbambendo del tutto però è così che la penso oggi.
Rughe come fiumi in secca che hanno portato a riva tanti di quei pianti bello sarà vederle allungarsi sul viso che amerò Rughe come foci che non trovano pace fino a dove ha origine la voce Fiumi fino al collo rattrappito epperò morbido che accarezzerò con immutata gioia Lo giuro, o almeno spero, un giorno amerò così. Solo un momento di profonda misantropiaUanm ha scritto:
Dory mi dici il mio oroscopo?
Doretta ha scritto:
Eccolo subitosubitissimo, Uanm!
Capricorno: Partirete con il piede sbagliato e vivrete sul filo della tensione fino a quando in serata gli amici non vi riporteranno l'equilibrio e il buonumore. Nel lavoro la vostra voglia di emergere dovrà pazientare un po', perché potranno verificarsi momenti di totale confusione.
Piede sbagliato, eh? Suppongo che ascoltare a ripetizione Il bellissimo mestiere di Masini di prima mattina non aiuti. Soprattutto se la si ascolta con le cuffie per non disturbare la propria coinquilina-urlatrice, chepperò ora studia, e quelli del piano di sopra, il cui figlio minore è solito chiedersi a tutte le ore, dalla finestra, se ci sia qualcuno all'ascolto. Salvo poi morire ogni volta sotto la scopa brandita da quell'isterica di sua madre.
Gli uomini non possono fare a meno di mentire.
Mi correggo. Gli uomini non possono fare a meno di mentirmi.
A volte penso che uno vale l'altro, se stronzo dev'essere.
Mappoi ci sono gli odori, e quelli sono unici, dioboia.
Che magari un giorno piove e tu lo senti nel naso. Quell'odore merdoso, così dolce, un odore che ti saprebbe di onesto, di pulito, non fosse che tu non ci credi più.
Fuori un ammasso di fanatici guardano gli azzurri rincorrersi su un prato. Siam pronti alla morte, gridavano poco fa. Che aspettate, dunque?
Volevo scrivere, oltre che fanatici, facinorosi, che mi sa di facocero, ma sicuramente ha più a che vedere con gente che a momenti spacca i tavoli del Paci dall'emozione. Tanto in serata gli amici mi riporteranno l'equilibrio e il buonumore, si spera.
![]() Teddy jan Dal mio diario, su carta da due mesi a questa parte
Oggi lo studio se n'è andato affanculo di brutto. La mattinata persa a cercare il cellulare alle piagge, poi una cazzo di connessione, poi c'è stata la parentesi felice di Teddy, dio lo benedica.
In pratica vagavo senza una meta (sempre più spesso mi auguro di farlo per tutta la vita) e sono finita in piazza della pera. Ho visto un ammasso di cose colorate su una panchina, tra le quali mi è parso di scorgere un coniglio (!) e ho pensato: Io mi siedo di fronte a quell'uomo e vediamo un po' se la giornata non gira per il verso giusto! Ted è un barbone (.. un mi si rompano i coglioni sui termini. Un barbone in Italia è un barbone, in Francia è un clochard), con cane e coniglio (l'uno trovato in sicilia anni fa, l'altro in un cassonetto a Lucca!). E' stato sposato con una donna di cui ora mi sfugge la nazionalità ma quando me l'ha detto mi era parsa una figata. Lei è morta. Credo che la fase di vagabondaggio sia partita in quel momento, dieci anni fa. Mi ha detto di comprare qualcosa di Khrisnamurti, di cui ho letto ultimamente su Focus (che Giulia si ostina a lasciare nel cesso), e che a quanto pare lui ha conosciuto di persona. Se ho ben capito ha due lauree, una in filosofia, l'altra in legge, e ha frequentato il conservatorio (aveva un grosso corno lì con sè sulla panchina).
Aveva due pipe accanto al culo e rollava virginia giallo di tanto in tanto. Una mosca cavallina gli è rimasta incastrata nei capelli, riccissimi, per mezzora, e io la guardavo percorrerli inquietata. All'inizio mi sa che beveva vino, poi un cappuccino tedesco, come gli piace chiamare la birra. Ze, è di origini tedesche, famiglia di architetti, figlio degenere.
Le mani avevano un sacco di chiazze rossastre. Ho pensato al freddo, una sorta di mega gelone aggravato dalle notti alla luna. Quando mi ha passato il libro di Khrisnamurti, però, non ce l'ho fatta a non pensare che fosse sporco (eccome se lo era, iolai) ma mi sono fatta schifo. Io un giorno voglio vivere per strada. Perchè voglio viaggiare e i soldi non ce li avrò mai, che poi nemmeno mi interessa stare in alberghi di lusso o fare chissà che di fashion, arrivata alla meta. Mi interessa CONOSCERE, studiare mi sembra sempre più svilente. Sto qui e tutto accade altrove. Sto qui e il mondo si muove. Io sto qui, cazzo, a scrivere queste puttanate, in questa afosa sala studio, e fuori c'è un mondo ENORME che in massima parte ignoro. Che cazzo studiamo, se poi ignoriamo il mondo intero? E' questo che mi disturba. Non voglio fare soldi nella mia vita, voglio vedere il mondo, conoscere una marea di persone, tutte diverse tra loro. Questo voglio. E scriverne. E' indubbio che per una donna sarebbe più difficile fare una vita così. Il freddo, la sporcizia, le malattie, le mestruazioni, la violenza umana. Perchè per quanto il mondo a Ted sembri roseo e festante, la violenza esiste, e pure la cattiveria. Magari quei delinquenti portoricani che lo hanno aiutato a trovare un posto per la notte non lo hanno derubato e picchiato solo perchè non possiede niente, non lo hanno violentato solo perchè non è una donna. Ma questo non ce l'ho fatta a dirglielo, era così convinto che siamo circondati di persone buone! Di siuro lui una ce l'aveva di fronte (e poi affianco). Zg. Comunque, ci siamo scambiati i numeri. Lui ha le chiamate gratis verso ogni numero nel mondo, perchè viaggiando viaggiando si è fatto amico un tizio che lavora nella telefonia ad alti livelli. Ecco come avrò le cose. Non me le comprerò, mi verranno regalate per come sono fatta, per il mio cuore e non per i miei beni materiali. E un giorno sarò amata per lo stesso motivo. Non per le mie gambe, non per il mio seno. Perchè succederà che, di punto in bianco, sarò bellissima per un uomo. La più bella. E avrà ragione a quanto pare. Questo mi ha detto Ted. LEGGETE (Sottotitolo: Vodka merda)Salve. Innanzitutto da ieri sera ho detto addio alla SanzIoPossoBereQuantoMiPareMaNonVomitoMai. E questo ci potrebbe anche stare, via giù! A 22 anni suonati comincio ad essere un po' vecchiotta, ci sta che il mio corpo non mi venga incontro come una volta. Ma l'aver vomitato va anche bene, anzi.. oserei dire che non è un problema! Ho dei vuoti di memoria assurdi ma ricordo di essere salita su un taxi pagato da qualcuno, e stamani ero sveglia e pimpante alle 9 del mattino, mica come le altre volte! L'allegria per la mancanza dei soliti sintomi post-sbornia atroci del tipo voglia di cagare ma incapacità di farlo + nausea + fitte atroci allo stomaco + alito pestilenziale (vi aggiorno tra qualche ora), però, è svanita subito perchè mi sono accorta che HO PERSO IL CELLULARE.
Il glorioso orrido cellulare che fu di Fruz e di sua sorella, ma prima ancora del Mons, il cellulare che conteneva la mia storica scheda wind (mia dal 1999)!!! Quello stesso cellulare che conteneva nello spazio libero della batteria anche la scheda vodafone, di cui non mi frega assolutamente nulla, ma che guarda caso è la sola di cui possiedo il codice puk di sto cazzo e il contratto o come merda si chiama di quando l'ho comprata. Stamani, dunque, ho realizzato che dal 1999 in poi non è mai accaduto che io non avessi un cellulare. Tuttalpiù ci sono stati periodi in cui ne avevo due. Orribile, vero? Almeno uno però mi serve. Realizzato di averlo perso, sono scappata in bici fino a Veterinaria, dove c'era la festa ier sera, e ho vagato nel prato in cerca del nostro disperso, sperando si ripetesse il miracolo di settembre, quando lo dimenticai sotto il duomo e lo ritrovai intatto e splendente un'ora dopo. Ovviamente il miracolo non si è ripetuto. Quindi sono andata a cercare la panchina dove ho liberato il mostro che era in me.. e niente nemmeno lì, il vomito però c'era. Rosa fashion, la beffa! Infine sono passata in un bar dove avevo fatto pipì molte ore prima di perderlo, a mio avviso, senza nessuna speranza di ritrovarlo, e difatti niente, però ho preso un caffè e ho allietato un gruppo di vecchi con le mie forme. Insomma, le ipotesi rimanenti sono 4: 1 - l'ho perso in taxi 2 - l'ha preso Dylan (magar a crust) 3 - l'ha trovato qualche stronzo e chissenefrega se è un cellulare brutto come la morte, di millenni fa, che nemmeno fa le foto.. freghiamolo! 4 - l'hanno portato via gli spazzini in P.za delle Vettovaglie stamani, o quelli che hanno pulito a Veterinaria (che poi somiglia all'ipotesi 3, perchè pure gli spazzini possono essere stronzi e Chiara ne sa qualcosa) Proprio ieri dicevo che in fin dei conti non bisogna essere attaccati al passato, e lo penso ancora, anzi, a proposito del cellulare, potrebbe essere un bene l'aver perso certi messaggi.. i numeri no però! :((( Adesso non so come muovermi... Ho pochissimi soldi, niente in banca, e il sabato Ponzi non può ricaricare; non c'è la connessione in Uni oggi e non si sa quando tornerà; non avendo soldi non posso nemmeno passare in un internet point (tutto ciò perchè vorrei contattare Dylan e chiedergli del cazzo di cellulareee prima di andare in un centro wind, che suppongo chiuderà nel pomeriggio, a NON comprare una scheda nuova, visto che non ho i soldi). Ze, ho quelli del regalo a Stenz e il resto del taxi da restituire a non so chi ma che cazzo, non sono miei!!! Cercherò di calmarmi. Il vero problema in tutto ciò è che il 28 maggio ho l'esame di Linguistica Generale. L'esame inquietante per eccellenza, almeno per quanto riguarda la mia carriera di studentessa universitaria, perchè a quanto pare lo sono ancora. Bando alle ciance. Vado in un internet point con i soldi del taxi, Dylan vedi di essere in linea o ti ammazzo (ma per ucciderti dovrei prima darti un appuntamento, che mestizia). Chi ha il mio numero provi a chiamarmi e se risponde qualcuno (prima era irraggiungibile).. non so! Dategli il mio indirizzo email, il numero di mio padre, se l'avete, ditegli di portarlo al Bar Nord in Via S. Iacopo che passo a prenderlo di lì... qualcosa! E ovviamente fatemi sapere (...). Tra le altre cose due giorni fa mi hanno fregato l'ombrello. Ah, mi è anche caduto il bottone dei pantaloni e sto con una ciappa che ogni tre per due mi buca la pancia. Per voi, una rara immagine del desaparecido:
Piccolo aggiornamento: ho perso la ciappa. E Dylan non ha il mio cellulare. Chi mi vuole mi citofoni. Un post pipposo ogni tanto ci vole!!!Non nego che c'è una parte di me attaccata al passato.
Ventidue anni non sono pochi e ne sono avvenute di cose.
C'è questa parte, dicevo, che si fa venire strane domande ("che forse era meglio non farsi mai"), del tipo: "Chi abiterà la mia vecchia stanza, dal momento che, ogni volta che disgraziatamente ci passo sotto, la vedo illuminata e dazzi che mi è anche parso di notare un paio di borsoni sull'armadio?".
Questo per fare un esempio di quelle più balzane che mi vengono in mente.
[Ma che fantastica parola è BALZANE?!]
Poi ci sono quelle riguardanti i vari e presunti tradimenti che avrei subito nell'ambito di quelle che ritenevo relazioni serie con persone più o meno serie.
Eh, che volete? Sono domande che uno si pone, volente o nolente.
Uno si chiede perchè, se si è trattato di una questione di prurito e basta, o se invece, come sarebbe auspicabile (data la stima che continuo a nutrire per questi fantasmagorici personaggi del passato), non si sia trattato di un momento di cedimento dovuto all'infelicità, un'infelicità causata anche, e magari soprattutto, dalle mie mancanze.
Poi ci sono altre domande inquietanti, del tipo: "La tal persona mi ha presa per il culo quando mi rintronava con interminabili discorsi su che fantastica amicizia era la nostra, se poi, una volta acchiappata nella rete una mezza specie di donna, non hanno fatto fatica a svanire nel nulla la suddetta persona e la suddetta fantastica amicizia?".
Mi domando anche altre cose, per esempio se sto scrivendo in italiano. A dirla tutta non mi pare.
Ad ogni modo, sono domande che uno si pone, a prescindere dall'andazzo che ha preso la sua vita.
La cosa importante, e forse nuova, di tutto questo discorso sgrammaticato è che non cerco veramente le risposte. Quindi, casomai qualcuno si sentisse chiamato in causa, si astenga cortesemente dal procurarmele.
La risposta che mi do, quando queste domande si affacciano alla mente, è sempre la stessa:
NON HA ALCUNA IMPORTANZA ORA.
Certo, poi ci sono le varianti patetiche (es. "Iiiiio non ho niente da rimproverarmi, io sono grande, io sono forte, io io IOOOO" xD), fondamentalmente, però, la risposta è sempre quella.
Buona giornata a tutti, che per Sanz lo è! :)
Non sarebbe bello? Non c'è versi di fare un resoconto del concerto degli After che non preveda almeno un paio di frasi dal contenuto osceno. Mi limiterò a dire che Manuel è BONO.
Ci sarebbero anche delle osservazioni da fare sul fatto che una decina di fari immensi puntati sulla mia faccia, cui va sommata la stretta vicinanza con una marea di corpi sudati e ansanti, stimolano i miei sensi al punto che divento paurosamente simile ad un animale feroce.. capace di uccidere per una minima spinta.
Purtroppo per voi ho riscoperto la gioia di scrivere solo per me.
TADAAN.
La foto più inquietante della serata:
Ammiro profondamente il mio naso per la capacità che ha di avvilupparsi su se stesso in modi infiniti. Il mio viso è sempre una novità per me e per chi, come me, ha il coraggio di amarmi. Fatto, sfatto, disperato
quanto bello sei?
Se vuoi indietro la tua vita devi anche tradire Non lasciar che il tuo percorso ti divori il ventre E' la fine quella più importante Sii perfetto se precipiti.. Sii perfetto quando cadi. Non è niente
Non è per sempre E' troppo ormai che stai così male, il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire
Ora che sei vera sai la verità
siamo vivi per usarci Sarai sempre sola
ora che mi hai Non sarebbe bello non farsi più del male?
Non sarebbe eroico non essere degli eroi? Non sarebbe strano essere più leggeri e non aver paura se capitasse a noi? Umore, e Giuda, ballerino. Domandarsi perchè quando cade la tristezza in fondo al cuore, come la neve, non fa rumore..
Sono a lavoro e sintetizzo uno schifosissimo romanzo noir (schifosissimo a mio avviso, naturellement, ma non sia mai essere onesti con gli scrittori in erba).
Oggi fo vedere parte del mio materiale al "capo". Considerando che fingerà di aver letto il romanzo che invece sto leggendo io con il suo autore questo venerdì, suppongo che i miei scritti li farà leggere all'altra tirocinante.
Speriamo che Liliana sia clemente!
Iersera un vecchio mi ha fatto: Spero che il tempo ti conservi sempre come sei in questo momento perchè sei davvero bellissima.
Qualche metro dopo evidentemente devo esser peggiorata perchè un indianino in p.za dei miracoli mi ha chiamata Ehi carina.
Il tempo, tsè.
![]() Vento d'estate Suppongo sia arrivato il momento di aggiornare.
E' un'impresa ardua nonchè utopica riassumere quest'ultimo periodo e non so davvero se ci riuscirò. Dirò che sono a Storia. C'è Pedram qui con me che studia (e bestemmia, diobono) per prendere il brevetto di bagnino anche in Italia. Pure Stenz è qui dentro da qualche parte.
Il sole è alto nel cielo, il polline un po' ovunque, in modo particolare nel mio naso.
L'estate è nell'aria, adoro questo periodo e ne adoro l'odore..
Oggi sono felice ed è bastato così poco.
Sapere di contare qualcosa è sorprendentemente bello.. grazie..
A due mesi dal trasloco posso dire che sono lieta del cambiamento.
A casa sto bene, a giro sto bene, il mio cuore è in via di guarigione.
Il tirocinio è quasi finito e mi dispiace non poco. E' stata una bella esperienza, mi so' garbate soprattutto le fiere.. da morì!
Ricorderò l'artista dell'ulivo, l'omino dei formaggi e la donnina dei bischeri.
Lo scrittore ciccione, il carabiniere gentiluomo, la marea di gente conosciuta nei cessi dei locali.
Puz è stata qui e quindi Alfio, e quinci il mar da lungi e quindi A Silvia. Dylly. Hamerd. E qui chiuderei.
Si sente una mancanza nell'aria e non è chiaro se sia una persona, un profumo, qualcosa che faceva da collante il cui ricordo ci unisce ancora.
"E' solo amore", come diceva qualcuno che poi moriva orrendamente.
Post-elettorale Premetto che non me ne intendo ma spero che il mio pensiero arrivi.
Io sono scesa a votare, okay?
C'è da dire che l'ho fatto per una serie di ragioni, non tutte moralmente ineccepibili, e che certamente non morivo dall'entusiasmo di farmi 1600 km in treno nel giro di quattro giorni. Fatto sta che me li sono fatti e ho votato.
[Giorni fa questo post indignato sarebbe venuto meglio, ma purtroppo ho a disposizione internet solo oggi]
Quello che voglio dire è che mi sfavo a vedere il solito gruppazzo di studenti straccioni, punkettoni, fricchettoni (il cui modo di vestire, è triste, lascia intendere l'"opinione" politica) sfumacchiare davanti alla porta della biblio di Storia e discorre dell'argomento elezioni e, senti senti, viene fuori che nessuno ha votato ma sono tutti incazzati per il risultato. Be'.. che cazzo andate trovando?
Non vi azzeccava di scendere (o salire) a votare?
Avete usato la scusa dell'esame -guarda caso decisivo- imminente e invece avete passato tre giorni a pensare alle vostre delusioni amorose?
Almeno non rompete il cazzo con stupide considerazioni su che paese di merda è il nostro.
C'è da dire che la destra nella sua idiozia è molto più compatta.
Poi ho detestato profondamente quelle mail-catena che invitavano la gente a non votare. Anche questo è estremamente triste, me ne rendo conto, ma si trattava di scegliere il meno peggio (e io non ho avuto alcun dubbio su quale fosse), non di fare capricci del genere "Io non mi sento rappresentato da questa classe politica perciò vado lì e mangio la scheda elettorale oppure la riempio di disegnini pornografici e ci piscio su".
Sanz ha parlato. Statura moraleRicordo ancora quando Franka disse che la nuova fiamma che divampava nel mio cuore era ridicola come la statura della persona che l'aveva accesa, e che questa ridicola statura non poteva che essere indice di bassezza morale. Oggi ancora più di ieri posso dire che si sbagliava e di brutto.
Io ti ho in grandissima considerazione, Mons, come una delle persone migliori che abbia mai conosciuto.
Non mi frega se mi odi, anzi, è giusto. E, se credi, posso aiutarti ad odiarmi ulteriormente.
Mi hai insegnato un sacco di cose che applico quotidianamente.. e quando lo faccio mi commuovo perchè so che è merito tuo, per esempio se oggi ho un sincero Rispetto per i lavoratori (che può sembrare una stronzata ma cazzo se non lo è); è merito tuo anche se non capita più che mi mettano i piedi in testa, e se nessuna conversazione accesa mi lascia impreparata.
Ogni relazione insegna qualcosa, è vero, ma alcune insegnano solo "in negativo'', tipo a non ripetere gli stessi errori o ad evitare certa gente.
Oggi, stamattina, mi sento una persona migliore.
Magari sarebbe successo comunque con l'età; è probabile che anche altre cose e persone incontrate nell'arco di questi ultimi, atroci, bellissimi, quattro anni abbiano avuto una parte in questo; ma quel che è certo è che il tuo ruolo è stato es-sen-zia-le.
Ci sta che sembri idiota se si considerano insieme la stima che ho di te e la decisione presa. Pace.
Dentro di me so che questa distanza è l'ultima, l'ennesima, conferma di questa stima e prima o poi arriverai a capirlo anche tu.
Ieri saresti stato fiero di me e ho grande nostalgia di questo. Pace bis.
Mi accontento della stima che io ho di me, che non è poco/a. Il cacio con le pereMia madre trova che io sia imbarazzante.
Tante volte però non riesce a dirlo, così, in questi termini, e fa dei giri inutili di parole offensive. E' tanto cara. Forse a qualcuno interesserà sapere come mi sto trovando in quel di Matera, se sono pimpante come a Natale... be', no.
Il fatto è che a Natale ero, se possibile, molto diversa, e sì che sono passati appena tre mesi. Questo è quanto, però. Venivo da un periodo decisamente infelice della mia esistenza e queste lande gelide e desolate mi sembravano quanto di meglio sulla piazza e calde, di calore umano. Mo no.
Innanzitutto mi so' stancata di vedere certe facce.
Questo discorso non vale ovviamente per tutti. Tipo Ele non mi stancherò mai di vederla e il motivo è il seguente: la nostra amicizia è semplice, e trovo che dovrebbero essere tutte così. Sennò non ha senso.
Se ogni volta bisogna guardarsi con sospetto e lanciarsi frecciatine, e avvicinarsi e poi ritrarsi, ed infine scoppiare, e venire quasi alle mani, per riconoscersi, finalmente, e dirsi che ci si vuole bene... du palle. Non fa più per me.
Rapporti limpidi e immediati. Se avete da offrire questo, ben venga, sennò aria. Che poi, comunque, fo di tutto per rovinare questo meccanismo, eheh, e mi sa che riesce.
ATARASSIA rules.
Sanz si scompone veramente per poco, oramai. Poi, trovo ripugnanti certe convenzioni del tipo "depilarsi è igienico e indice di rispetto nei confronti del genere umano", "non è il caso di fare determinate analisi se questo comporta che il dr. Tal dei tali possa farsi filmini porno sul nostro conto", etc.
In breve, trovo che mia madre sia imbarazzante.
La sua "personalissima" interpretazione di come si sta al mondo è ridicola, per me.
Ma il bene che le voglio supera tutto questo, e tante volte mi piacerebbe sentire che è lo stesso per lei.
Voglio bene anche a Ponzi, col suo terrore della morte e la sua fissa per gli oggetti esplosivi. Attenti alle caffettiere, uagliò.
E nonna, a cui rimpiccioliscono gli occhi di stagione in stagione, è a dir poco adorabile.
"Oggi è pasqua e mi 'mbriaco!"
Puz mi garba, e non è la prima volta che lo dico in pubblico. Nelle sue forme nuove di zecca sarebbe anche più ceciabile del solito, se solo si lasciasse avvicinare.
Mi accorgo ora che ho cambiato tono nel bel mezzo del post e me ne compiaccio.
Non va così male, a Mt nel periodo di pasqua.
Sempre più turista (e meno di casa)
Un po' vostra (ma più che altro mia)
Sanz
Scritto di corsa e coi piediLo so che vi garba quando offendo la vostra morale con frasi di dubbio gusto, del tipo 'coperta spermatica' o giù di lì, perciò vi dirò che è tutto il dì che spirdo che è una meraviglia.
Al momento, e da diverse ore, sono nella fighissima biblioteca di Storia, che purtroppo non ha un nome ganzo quanto Solferino, e sto ammorbando col mio puzzo i miei due vicini di banco, che per pudore (!) non si sono ancora azzardati a lamentarsi.
Quanta dolcezza al mondo!
Oggi c'era il sole, e mi sembra già qualcosa.
Tutto sto spirdare, quest'aria in libertà, perchè ieri ho cenato da dei vicini di casa, da ieri a cena non più sconosciuti.
E giù col vino e quinci col gas.
Inzò, se non sapessi che mio padre volendo potrebbe passare di vi, direi che nelle ultime settimane ho rischiato un arresto e mi sono procurata un occhio nero.
Quanti di voi potrebbero dire lo stesso, e vantarsene, peraltro? Ponzi, sto a scherza'... maybe.
Che poi stanotte mi sei morto in sogno in maniera a dir poco atroce. Non si fa, non si fa. E' la festa del papà, iolai!
Sembro allegra, eh? Mai fidarsi delle apparenze.
Solo ieri pomeriggio ero in apnea, che lo so io che vuol dire.
E' bastato alcolizzarsi e cantare a squarciagola canzoni trite e ritrite perchè l'orrido stato d'animo che appena può mi contraddistingue svanisse nel nulla? Pigliamoci poino per il culo.
Però, oh, dicono funzioni così. Si è agitati e se ne ignora il motivo, si è tristi, magari, si è incazzati.. un viene forse il pallino di prendersi una bella botta, uno stordimento totale delle membra che induca a non pensare, a non rendersi conto?
E allora, via, lo si fa.
Questa fase, che una settimana fa chiamavo per l'appunto 'questa fase', ora la chiamerei 'di assestamento'. E a conti fatti mi garba. Nell'assestamento tutto è concesso, pure qualche errorino. E oh.
PS Non ho alcuna voglia di tornare a Mt ma ce lo faremo piacere.
PPS Questa è la chambre di Sanz ad oggi!
Questa fase Solferino, vicino ai cessi perchè c'è una presa libera.
Il portatile ha i suoi risvolti positivi, non disintegra solo le s-palle alla gente, come m'era sembrato.
Sono qui e oggi sorprendentemente ho con me il libro di Storia.
Ze, ho dimenticato la matita ma a quello si rimedia facilmente.
In questi giorni sono come in balìa degli eventi, non so se mi spiego.
Mi sento perennemente stordita, una rincoglionita a giro per il mondo che per miracolo sta in piedi, deambula e interagisce.
Ieri ho visto Persepolis. Bellissimo. Ci sta che vada a rivederlo, onore che finora ho concesso solo a Crash.
La mia vita onirica è estremamente attiva ultimamente, mi sembra un aspetto rilevante.
Che riterrò rilevante un domani, quando questa fase sarà ormai superata, e tornerò a spulciare i miei vecchi post con fare morboso e distaccato.
Faccio incubi ganzi, di quelli che ti lasciano, al risveglio, come in trance.
Uno stato di trance che può durare anche tutto il giorno, magari due.
Quale la realtà? Dove i confini?
Chisonodondevengomasoprattuttondovado?
E dunque a chi mi chiede di Sanz, di come sta, se se la cava, rispondo che è in trance e vive in uno stato di dormiveglia.
Va a giro, la trascinano a giro, si lascia cullare. Non sta capendo, ancora.
Forse dovrebbe prendersi un giorno o due di riposo, guardare il (suo, nuovo) soffitto e buttare giù due righe, tanto per gradire.
Magari aiuterebbe.
Gli eventi come sempre fanno il loro corso ma, è innegabile, c'è qualcosa di terribilmente fastidioso nel subire i cambiamenti.
Certo, uno può subire con stile, illudersi di fare la sua parte, ma poi spunta quella cazzo di pulce all'orecchio a ricordarti che l'origine di tutto ciò è da ricercarsi altrove, non sei tu.
E allora a volte ci si sente così.. un po' incazzati un po' pirla, e ci si destreggia per venirne fuori alla meglio, con la testa alta.
Se riesce, poi, è mistero.
Vorrei essere meno criptica ma la verità è che scrivo per me, perchè poi mi garba venirmi a rileggere e vedere come stavo. E per me basta così. :)
Au revoirHo impacchettato tutto,
e bruciato nel fuoco, e c'ho ballato intorno. Ti sembra poco?
Sette ore di lavoro in una vita e Gesù mi appare di già.Salve. Questa notte non vi tedierò con un pippone sul trauma da trasloco.
Per la cronaca ne ho già vissuti cinque (di traslochi, non di traumi, oforsentrambi) ma questo sesto entra di diritto sul podio. Ancora non so decidermi sul primo posto però.
Oggi ho lavorato. Dalle 09:30 alle 16:30. Con una pausa pranzo di quaranta minuti in cui ho litigato con la barista, sennò erano pure meno.
E' stato mortifero e alienante però è una sensazione bellissima uscire totalmente sfatti da un posto in cui si è svolta un'attività meramente intellettuale per sette ore filate, salire sulla navetta e cadere quasi svenuti sul proprio sedile, dimentichi del nuovissimo portatile poggiato con nonchalance sulle ginocchia. Oggi mi è garbato farmi sfruttare il cervello.
Però magari la prossima volta leggo di meno, chè non mi corre dietro nessuno. Forse m'è andata anche bene perchè i manoscritti che mi sono capitati sotto mano non erano malaccio.
A tratti è stato piacevole correggere le bozze e la parodia dei Promessi Sposi mi ha fatto sorridere più di una volta.
Stasera ero a mensa, dopo cena, con Stenz. Lei fumava, io chiacchieravo con Ponzi al telefono. Con la coda dell'occhio vedo sto tipo che le si avvicina.
Mah. Saranno amici.
Chiudo con Ponzi, bonanotte e raccomandazioni reciproche, mi giro, sento parlare di diaframma e consapevolezza e mi accorgo che il tipo assomiglia spaventosamente all'icona che si suppone rappresenti il Cristo. Questo l'impatto.
Poi provo a inserirmi nel discorso sulla respirazione ma il tizio, dal nome albanesemente impronunciabile, sembra infastidito dal fatto che voglia esprimere le mie opinioni.
Egli ha scoperto la sua vera natura. Egli può sentire il suo respiro, e non il suo pensiero. Egli coglie l'essenza dell'universo. Egli non mi sta fissando in modo inquietante, come gli suggerisco, sta, in realtà, guardandosi respirare. Eccerto. Come ho potuto non pensarci? Lampante. Uno ti fissa che sembra ti stia rivoltando la pelle e ogni tanto, tra l'altro, mena un sorriso agghiacciante nella tua direzione e tu, sciocca, occidentale, globalizzata creatura osi pensare che ti stia guardando. Tsè. Quanta presunzione! Ma soprattutto Egli, quando medita, avverte una palla di fuoco salirgli su per le viscere, quando cammina fluttua e sente la madre Terra nei piedi, nelle gambe.
La faccenda è un briciolino surreale ma il discorso che ci sta facendo non è quello di un folle.
E' convinto. Serio. Impassibile. Calmo. Perfettamente sobrio. Ed è irritante!
Quando ci saluta ci stringe con forza la mano e, dopo aver saggiato la nostra temperatura (che in realtà non esisterebbe; il calore sarebbe solo indice della libertà dei nostri chakra), conclude che io sono più libera di Stenz, che sono a buon punto.
Forse perchè fino a due secondi prima avevo le mani in caRdo in mezzo alle cosce?
Anyway, immagino avrei dovuto ringraziarlo per la magnanima affermazione, baciargli i piedi magari, gli stessi capaci di fluttuare all'occorrenza. Sentirmi almeno lusingata.
Invece sono rimasta profondamente infastidita da questo sconosciuto.
E magari domani mi sveglierò morta (che non ho mai capito che vuol dire) per punizione divina e si scoprirà ch'era stata un'apparizione averamend.
![]() Ho dimenticato di dire che Egli studia Scienze per la pace e, nello specifico, la Verità. Sticazzi. Trasloco loco loco locoMolti e confusi pensieri.
L'idea centrale suppongo sia la seguente: ognuno ci insegna qualcosa.
Adesso mi viene in mente Bao che una volta al telefono disse: ''Quando fosse arrivata, ce ne saremmo andati'', or something like this, e io feci tesoro di questa sciocca consecutio. Altri esempi a quest'ora non mi sovvengono ma ce ne sono eccome!
Comunque ognuno ci insegna qualcosa, anche le persone più infime, in cui non vorremmo mai esserci imbattuti, ed è arrivato il tuo turno, greetings!
Mi hai insegnato e m'insegni che non devo giudicare le tue azioni stronzate, perchè questo giudizio deriva dall'applicare mentalmente i tuoi comportamenti imbecilli alla mia persona. In pratica è come se dicessi: Cazzo, se Sanz facesse questo sarebbe veramente un'idiota.
Ed è un errore, il mio, perchè, sia lodato iddio, siamo due persone diverse.
Insomma, non ha senso lamentarsi se un idiota fa l'idiota. E mi chiedo anche se abbia senso confidare in una punizione divina(?), un domani.
Probabilmente no, dal momento che da un idiota altro non si può pretendere se non idiozie e se l'idiota non si smentisce perchè punirlo?
Andrebbe punito chi l'ha messo al mondo, magari, ma non ho questa facoltà e comunque mi sforzo di pensare che l'esistenza degli idioti sia necessaria, se non altro a distinguerli da me.
Detto ciò si impacchetta, si scotcha, si butta. Eppoi si indugia su certi particolari, a prima vista insignificanti, che magari fanno parte dell'ambiente da un pezzo e non li si guardava nemmeno più. E invece. Fai per staccarli, spostarli dal putrido angolino in cui si trovano, e questi piccoli bastardi sembrano opporre resistenza.
Ti costringono a guardarli, non a vederli e basta. E devo dire che sono delle belle sensazioni, pure se alle volte un po' tristi.
Poooi sto trovando un sacco di cose, appartenenti alla gente più disparata, oltre che a Sanz.
[Non parlerò in questa sede della coperta che reca tracce di sperma -presumo- non meglio identificate]
<- La frase precedente è quella su cui il pubblico dovrà concentrare la sua attenzione, casomai, Pubblico, non avessi capito.
Che poi, comunque, non è così lontana come sembra.
Che poi oggi mi hanno fatto un panino ed è stato molto dolce.
E c'è da dire che ho scritto tanto negli anni, tra post-it, fogli a caso, agende iniziate e mai finite.
Stanotte dormo qui e domani? Il 3 lavoro, che ganzo.
Il 2008 sarà l'anno del capricorno.
RIDO. Degli oroscopi, e di voi, non mi fido. Ma confido, mi conviene. |
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